Domenica 24 maggio alle ore 16 nel chiostro del seminario a Massa, viene inaugurata una mostra che resterà aperta fino 2 giugno, dal titolo “Io, frate Francesco. 800 anni di una grande avventura”. Si tratta di uno degli eventi più significativi e importanti del percorso pensato per celebrare la figura di san Francesco patrono della città e della diocesi, a 800 anni dalla morte, organizzato dalla diocesi e dal comune di Massa.
L’allestimento della mostra è stato curato dai frati minori della Porziuncola di Assisi con lo scopo di far conoscere l’esperienza di vita del poverello di Assisi, la sua umanità e le sue scelte vissute alla luce di un abbandono totale al Vangelo. Il suo percorso narrativo, ispirato al Testamento del santo, è stato concepito per aiutare a immedesimarsi totalmente in lui. La stessa struttura della mostra fatta da teli che ricordano la sua tunica è un invito ad “entrare” in Francesco, abbandonandosi alla suggestione delle sue ultime parole, per capire meglio il suo rapporto con Dio, con sé stesso, con gli altri uomini e con il Creato. In questo il visitatore sarà aiutato oltre che dal testo del Testamento, da una serie di opere realizzate da un importante e significativo artista contemporaneo: il brasiliano fr. Sidival Fila, che fonda la sua ricerca creativa nell’utilizzo di materiali in disuso; tessuti, come lino, cotone, seta o altri materiali già usati.
La mostra sarà inaugurata e presentata da fra Alfio Vespoli che è uno dei suoi curatori alla presenza del vescovo. Inoltre lo stesso giorno alle 18, presso il convento dei Cappuccini di Massa, Fra Alessio Mecella esperto di fonti francescane, terrà il secondo incontro, dedicato alla vita di san Francesco, così come è stata narrato dal suo primo biografo Fra Tommaso da Celano. Titolo dell’incontro: Dalle Stimmate alla morte.