Martedì 16 giugno nella città e nel vicariato di Carrara si celebra la festa del patrono, san Ceccardo, il santo dei carraresi, la cui devozione “ha sfidato” i secoli per essere giunta fino ai giorni nostri.
Secondo la tradizione infatti, il vescovo di Luni, Ceccardo, subì il martirio nel IX secolo, quando i normanni invasero l’antica città romana approdando alle coste liguri scambiandola per Roma. Come recita la leggenda, Ceccardo fu ucciso mentre si recava a Carrara per scegliere i marmi per la Cattedrale di Luni: sul luogo del martirio, oggi sorge un oratorio a lui dedicato conosciuto come san Ceccardo “ad aquas” perché nel luogo dove avvenne la decapitazione ha iniziato a zampillare una fonte di acqua: il corpo del Santo invece è custodito nel Duomo di Carrara.
Secondo il programma delle celebrazioni martedì 16 giugno alle ore 11 è prevista la messa presieduta dal vescovo Mario nella chiesa del martirio (san Ceccardo “ad aquas”). Nel pomeriggio invece sarà monsignor Guglielmo Borghetti, vescovo di Albenga-Imperia a presiedere la solenne celebrazione alle ore 18 nel Duomo di Carrara.