Anno giubilare francescano: imparare a vedere la vita con gli occhi di Dio, 15.03.26

Nel pomeriggio di domenica 15 marzo si è aperto a Massa, l’Anno Giubilare Francescano in occasione degli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, patrono della diocesi e della città, un momento solenne e partecipato che ha coinvolto la comunità ecclesiale e civile; il giubileo francescano che si concluderà il 4 ottobre 2026, festa del santo di Assisi e durante questo periodo i fedeli che visiteranno la Cattedrale potranno accedere al dono dell’indulgenza plenaria alle consuete condizioni.
Dopo il momento iniziale alla chiesa dei Cappuccini, si è snodata la processione che ha fatto tappa il piazza Aranci dove il vescovo Mario ha impartito la solenne benedizione alla città e alla diocesi, mentre sotto la scalinata della Cattedrale è avvenuto un gesto penitenziale, compiuto simbolicamente prima di varcare la soglia della chiesa, in questo tempo di Quaresima.
Nel corso della celebrazione il vescovo durante l’omelia ha ripreso le letture della domenica evidenziando come la Quaresima è un tempo opportuno per imparare a vedere la vita con gli occhi di Dio.
«Il Signore ci illumini nella nostra cecità  – ha detto il vescovo – e ci doni la capacità  a vedere la realtà del nostro tempo come ha dato a Francesco nella sua vita. Scrivere una nuova vita, dunque, non significa sottrarsi a questa dinamica legata alla lettura della realtà che viviamo, bensì assumerla consapevolmente. Quella vissuta da Francesco è un’esperienza illuminata dalla Luce dello Spirito Santo, immersa in un mondo complesso, attraversato da tensioni, conflitti, possibilità non ancora chiuse».« Francesco – ha aggiunto mons. Vaccari – ci viene incontro oggi non come figura del passato che ci interroga e ci giudica, ma come uomo del futuro che deve ancora compiersi — un futuro di cui lui ha vissuto i primi frammenti, e che noi siamo chiamati a portare avanti».
Scarica l’omelia.