Si aperta stamani a Pontremoli l’ultima giornata del Festival biblico 2025, dedicata allo studio del testo di Apocalisse. Presso i locali dell’episcopio diversi sono stati interventi che hanno tratteggiato i diversi profili di cui si compone il testo.
Dopo la preghiera e l’introduzione, si sono susseguiti alcuni contributi. Don Simone Giovannella ha affrontato la dimensione storica del testo e le questioni intorno all’autore che l’ha scritto. Chiara Mariotti ha preso in considerazione una pista di lavoro riferita alla visione del trono contenuta all’inizio del capitolo 4. Don Alessandro Biancalani ha preso in considerazione i personaggi minori, andando ad approfondire i martiri, i due testimoni e la figura di san Michele arcangelo. In una seconda sessione invece è stato preso in considerazione il ruolo del male e di coloro che agiscono nel suo nome, così come raffigurato da Apocalisse, assieme all’epilogo raccontato nel capitolo 22.
Dopo un breve momento laboratoriale, ha concluso la sessione del mattino l’intervento di don Luca Pedroli, sacerdote della diocesi di Vigevano e padre spirituale del Pontificio Seminario Lombardo in Roma, professore stabile del Pontificio Istituto Biblico. «Noi viviamo sull’onda della Pasqua – ha evidenziato – e il testo di Apocalisse ci fa respirare la dimensione nuova della pienezza di vita, dove il male è presente, ma non ha l’ultima parola perchè è già stato sconfitto».
Nel pomeriggio riprenderanno le attività, mentre il Festival biblico si concluderà con la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo, prevista nella Concattedrale alle ore 18.