Il maltempo non ha fermato “United People of Carrara”, l’appuntamento del Festival della Pace che si è svolto al Centro Giovanile giovedì 14 maggio. A introdurre la serata il geografo Riccardo Canesi, fondatore di SOS Geografia, che ha ricordato come «la fortuna sia un fatto geografico, ma la convivenza sia una scelta quotidiana».
La sindaca Serena Arrighi ha sottolineato il valore dell’ascolto e dell’incontro: «questi giorni sono un bagaglio culturale che porterò sempre con me». Alessandro Conti, direttore della Pastorale sociale e del lavoro, ha evidenziato il percorso che ha portato alla quattro giorni, mentre la delegata regionale di Migrantes, Sara Vatteroni, ha spiegato l’idea di creare una piccola “Nazioni Unite” locali. Il momento più intenso è stato proprio quello dedicato alle comunità straniere: uomini e donne hanno raccontato le loro storie di arrivo, le tradizioni portate da lontano e il loro vivere quotidiano nella città, tra lavoro, scuola, amicizie e nuove appartenenze. In chiusura, una cena conviviale con piatti dei vari Paesi.
Il programma del Festival della Pace prosegue oggi alle ore 19 al Centro Giovanile con la “Cena dei popoli”, curata dal SERMIG Arsenale della Pace di Torino, momento di scambio e conoscenza reciproca rivolto in particolare ai giovani.