“Un patto per la cura – Le opere di ispirazione cristiana toscana si incontrano” è il titolo della prima conferenza regionale delle opere sui servizi alla persona, avvenuta stamani 21 maggio a Marina di Massa presso la sala convegni della Scuola Superiore di Scienze dell’Educazione “san Giovanni Bosco”. I lavori sono stati aperti dagli interventi di monsignor Andrea Migliavacca, arcivescovo di Arezzo e delegato della Conferenza Episcopale Toscana (CET) per la sanità, e di monsignor Mario Vaccari, vescovo della diocesi apuana e delegato CET per la carità. Questa iniziativa nasce dalla necessità di avviare un cammino condiviso, fondato sulla cooperazione operativa tra le diverse realtà che si occupano dei servizi alla persona anche su un orizzonte nazionale ed europeo, che costituisce la cornice normativa e valoriale, e sulla quale è opportuno anche imparare a incidere.
“Viviamo tempi complessi – ha detto Andrea Blandi, presidente di Uneba Toscana (Unione Nazionale Istituzioni ed Iniziative Assistenza Sociale) e co-organizzatore del convegno – segnati da cambiamenti rapidi, carenze di risorse, incertezze normative e una crescente pressione dei mercati speculativi nei servizi sociali e sanitari. Come opere di ispirazione cristiana, sentiamo l’urgenza di fermarci a riflettere sul nostro presente e sul nostro futuro per non subire i cambiamenti ma provare, insieme, a gestirli, contribuendo a riconfigurare il sistema, mettendo al centro la cura e l’umanità delle relazioni”.
Nel corso della mattina, diversi sono stati gli interventi dei relatori che hanno messo a fuoco le sfide della contemporaneità per una operatività di ispirazione cristiana con la bussola del “fare rete” e del “dare tenerezza” a favore dei più deboli e fragili.

