Nella vigilia della solennità dei santi Pietro e Paolo, domenica scorsa 28 giugno, il vescovo Mario ha presieduto la celebrazione di ordinazione presbiterale del candidato Raffaele Moscatelli, di fronte a numerosi fedeli e presbiteri in Cattedrale.
Cuore della solenne celebrazione è stata la liturgia dell’ordinazione, per la sua peculiare ricchezza di segni e simboli.
Nell’omelia il vescovo Mario ha esordito chiedendo: “Raffaele, che prete vuoi essere? Come Pietro o come Paolo?”. Due diverse vocazioni: quella del radicamento e quella dell’uscita pura; due “tipi” diversi: il pastore stabile e radicato, il missionario itinerante.
“Ricorda – ha concluso il vescovo – che quello su cui ti verrà chiesto di costruire il tuo ministero sarà direttamente proporzionale all’amore che porterai a Gesù. Non importa se sarai preparato, se saprai fare, ma solo se lo lascerai operare in te per poter dire con Paolo:’non sono più io che vivo ma è Cristo che vive in me’”.