“Natura Evocata” di Piero Mosti riunisce una selezione di opere realizzate attraverso una tecnica che costituisce essa stessa un manifesto poetico: l’artista dipinge su carte antiche che cessano di essere semplici documenti per trasformarsi in “suolo fertile”, dal quale riaffiora una natura intensa e vitale. In questo palinsesto visivo, la calligrafia antica si dissolve in nebbia, linfa e riflesso, generando un dialogo suggestivo tra il tempo lineare della storia umana e il tempo ciclico della natura. L’opera diventa così spazio di stratificazione, memoria e rinascita.
Piero Mosti vanta una carriera internazionale che lo ha portato a esporre a Parigi, Berlino e Monaco. Nel 2011 è stato tra i protagonisti della 54ª edizione della Biennale di Venezia, selezionato da Vittorio Sgarbi per il Padiglione Italia. La sua ricerca è stata sostenuta e approfondita da figure di primo piano della critica, tra cui Giovanni Testori, che ne ha evidenziato la densità spirituale, e Alberico Sala, che lo ha definito “geometra del sentimento” per il rigore compositivo e la tensione emotiva che attraversano il suo lavoro.
La mostra verrà inaugurata venerdì 13 marzo alle ore 16.30 e proseguirà fino 3 maggio 2026.