“Se vuoi la pace, prepara la pace” è lo slogan che campeggia nella scalinata della Cattedrale, al termine della fiaccolata intitolata “per una pace disarmata e disarmante”, che sabato 6 settembre è partita dalla piazza della Stazione a Massa, con la presenza del vescovo Mario.
Famiglie, rappresentanti delle istituzioni e delle varie confessioni religiose, associazioni e singoli, si sono ritrovati per esprimere il loro “no” alla guerra, in una iniziativa promossa dalla diocesi apuana che ha coinvolto oltre duemila partecipanti. Un corteo colorato dalle bandiere dei Paesi del mondo che è arrivato ai piedi della Cattedrale, dove é stato anche trasmesso un video messaggio del parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli.
«Noi, come credenti nel Vangelo di Gesù Cristo – recitava l’invito – vogliamo restare fedeli al Dio della pace e della vita, e levare la voce per le vittime, per gli ultimi, per chi non ha più voce. Siamo qui per dire “basta guerra”, per invocare giustizia, e per impegnarci nella costruzione concreta della pace, ogni giorno. Sarà un segno per dire che le nostre coscienze non possono dormire davanti a tutto quello che sta succedendo in Palestina e nel mondo, davanti allo sterminio di Gaza, agli insediamenti illegali, all’utilizzo degli ostaggi, alla mancanza di iniziative forti contro chi si sta macchiando di crimini di guerra, alle troppe guerre dimenticate».